Sito dell'Anfim, Associazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della patria
A.N.F.I.M. via Montecatini 8, 00186 Roma
tel: 0039 6 6783114
Associazione | Storia
dell'Anfim | Le attività | Le
sedi |
Le fosse ardeatine | Roma
città aperta | Via Rasella | L'eccidio
| Il Mausoleo |
I processi | Definizioni
| Kappler | Priebke
| Il sonno della ragione |
Geografia del dolore | Database
| Approfondimenti |
Archivio multimediale |
E-mail |
Credits |
Home |
Immagine delle grotte. Dal complesso delle gallerie originarie della vecchia cava di pozzolana, sono stati isolati i rami principali e le grotte ove le S.S. naziste, al comando del ten. Col. Kappler, perpetrarono il feroce massacro ed occultarono le vittime. Esteriormente le grotte sono rimaste nel loro aspetto originario, salvo i pilastri eretti all’interno delle gallerie a sostegno dei due grandi squarci, creati dalle esplosioni disposte dalle S.S. per ostruire l’accesso al luogo ove erano ammucchiati i cadaveri dei Martiri; i tedeschi per risparmiare spazio fecero inginocchiare le vittime sui cadaveri dei loro compagni appena trucidati. Le gallerie hanno un tracciato ad U con l’ingresso nel piazzale e lo sbocco nel Mausoleo; nel tratto di fondo, isolato da due artistiche cancellate in bronzo dello scultore Mirko Basaldella, si trova la grotta dove, tre mesi dopo il massacro, furono ritrovate le salme ammucchiate su 5 strati sovrapposti.
Immagine del Sacrario. Le 336 tombe, tutte uguali, di granito, sono riunite
in 7 doppie file parallele. 323 salme sono state identificate. 12 salme sono
rimaste sconosciute.
La prima tomba è dedicata simbolicamente a tutti i caduti per la Patria e la
Libertà dal nazifascismo. L’oscurità dell’ambiente è appena mitigata dalla luce
che filtra dalle fenditure orizzontali, create tra il masso di copertura e le
pareti del sepolcreto.