La nascita del comitato Piemonte
Il COMITATO PIEMONTE della ANFIM, Associazione
Nazionale tra le Famiglie dei Martiri Caduti per la Libertà, è
stato istituito nel lontano 1951 per accogliere ed unire i parenti dei Martiri
che immolarono la loro vita nella Lotta contro il nazifascismo.
Scopo primario della attività del Comitato è stato ed è
il mantenere vivo il culto dei Martiri promuovendo cerimonie, iniziative culturali,
borse di studio ai giovani studenti, onoranze civili che abbiano come finalità
la memoria del loro Sacrificio e inoltre attuare quanto necessario per tutelare
gli interessi morali e materiali dei familiari dei Caduti.
Attività tutte proposte dallo Statuto stesso della Associazione fin
dall'atto della sua costituzione con Decreto del Presidente della Repubblica
del 1951 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 luglio 1951.
La creazione dal nulla del Comitato Piemonte nei mesi che seguirono la fine
della Lotta di Liberazione è merito da attribuire al Commendator Giulio
Muggia di Vercelli, il quale, animato da forti volontà e pazienza e
disposto a sopportare notevoli sacrifici materiali, ritenne di dover riunire
in una apposita Associazione i familiari dei Caduti delle Province di Vercelli,
Novara e Cuneo.
Il Commendator Muggia, affiancato da alcuni collaboratori scelti tra i Soci
che per primi aderirono alla Associazione, dedicò la sua attività
alla ricerca dei nominativi dei Caduti e dei loro familiari residenti nelle
province su ricordate completando il suo lavoro con l'individuare le località,
le date in cui i singoli Caduti sacrifìcarono la loro vita e reperire
per ciascuno di essi le delibere dei comandi partigiani autorizzati a sanzionare
la qualifica di eroi della Resistenza.
Fu una fatica portata avanti con intelligenza e passione per nobilitare lo
sdegno sorto dinanzi gli orrori della dominazione nazifascista che tanti lutti
ha riservato alle famiglie del nostro Paese; e per contribuire alla costruzione
di una società più giusta che sappia,attraverso le testimonianze
dei familiari superstiti e il loro operare con onestà e impegno democratico,
evitare che dimenticando il passato si corra il rischio di riviverlo.
Se si dovesse condensare in poche parole le intenzioni dei promotori della
Associazione piemontese tra i familiari dei Martiri della Lotta di Liberazione
diremmo che si trattò di comporre una meravigliosa Famiglia i cui membri
hanno le stesse preoccupazioni, gli stessi desideri, le stesse aspirazioni
che animarono i Caduti e i combattenti: poter vivere in pace e in fratellanza
in un Paese e in un mondo dove giustizia e libertà siano assicurate.
Le attività
L'attività che il Comitato Piemonte
ha svolto nelle province in cui ha giurisdizione si è esplicata nella
partecipazione alle cerimonie commemorative dei Caduti, di rievocazione dei
fatti più sanguinosi della Lotta di Liberazione, si è sviluppata
attraverso i diversi contatti avuti con i familiari dei Caduti, con iniziative
assistenziali a favore dei soci più indigenti, con la parte cipazione
a convegni e con iniziative aventi lo scopo di evidenziare, agli occhi e alle
coscienze delle nuove generazioni, l'esigenza di una solida formazione culturale
capace di affrontare e risolvere i problemi della vita per migliorarla e renderla
vivibile a tutti partecipando attivamente alla costruzione di una società
capace di promuovere solidarietà, giustizia sociale, progresso e assicurare
lavoro a tutti.
Allo scopo di ricordare degnamente i Caduti nella Lotta di Liberazione il
"Comitato per le celebrazioni del ventennale della Resistenza "
costituitosi con il patrocinio della Amministrazione Provinciale e di cui
faceva parte l'ANFIM, rappresentata dal Presidente, Commendator Giulio Muggia,
deliberava di attribuire una medaglia d'oro e diploma d'onore ai familiari
dei settecentonovantasette Caduti per la libertà in provincia di Vercelli
e Biella.
L'ANFIM, presieduta dal suo fondatore, ha svolto la istruttoria, sovente complessa,
delle pratiche sia ai fini della ricerca dei familiari dei Caduti sia l'accertamento,
su ognuno dei nominativi segnalati, della esistenza dei requisiti che dessero
diritto al titolo di Caduto per la Lotta di Liberazione.
L'Amministrazione Provinciale, su proposta unanime del Comitato, ha offerto
all'ANFIM e al suo presidente una medaglia d'oro ricordo per la fattiva collaborazione
prestata.
La celebrazione della cerimonia di consegna delle settecentonovantasette Medaglie
d'Oro ai familiari si è conclusa con l'orazione ufficiale pronunciata
dal professor Norberto Bobbio al Teatro Civico di Vercelli, alla presenza
delle massime autorità civili e militari della provincia, dei familiari
dei Caduti, partigiani, cittadini e studenti delle scuole medie cittadine.
Negli anni dal 1951 al 1982 e segnatamente quelli immediatamente seguenti
la fine della Lotta di Liberazione, l'attività assistenziale è
stata particolarmente notevole e apprezzata sia per quanto atteneva lo svolgimento
delle pratiche per l'ottenimento di pensioni sia per l'aiuto materiale prestato,
in momenti indubbiamente difficili, ai Soci in evidenti difficoltà
economiche e in cattive condizioni di salute.
Nell'anno 1982 deceduto il Presidente, Commendator Muggia, il Consiglio Regionale
ha provveduto alla nomina della nuova Presidenza inserendo nella stessa i
Consiglieri che già avevano affiancato l'opera, trentennale, della
passata presidenza.
Difficoltà di vario ordine, specie finanziario, avevano impedito fino
al 1983 di poter organizzare una attività culturale che avrebbe invece
caratterizzato in futuro l'operato della nuova presidenza anche in virtù
dell'ottenimento di una sovvenzione annua erogata dallo Stato e favore della
ANFIM Nazionale.
Contributo che in sede di Congresso e Consiglio Nazionale si decise di condividere
con i Comitati Regionali che erano e sono parte integrante della intera Associazione.
L'attività culturale, negli anni che vanno dal 1984 ad oggi, è
stata caratterizzata da innumerevoli Concorsi per borse di studio destinate
a studenti impegnati a ricordare la Lotta di Liberazione e a comprendere il
significato e i valori della Resistenza ed il prezzo in sangue e sacrifici
pagato dai Caduti per la causa della libertà, questo soprattutto perché
fosse risparmiata alle future generazioni l'umiliante condizione di uomini,
di cittadini, ai quali non fosse consentita la libertà di pensare ed
esprimere liberamente le proprie opinioni.
Nel 1984 il Comitato Piemonte ha organizzato e portato a compimento, in Vercelli,
il 1° Concorso per studenti delle scuole medie di 1° e 2° grado
di Vercelli, assegnando borse di studio agli studenti ritenuti più
meritevoli. La cerimonia conclusiva dell'iniziativa ha avuto luogo presso
l'Auditorio Santa Chiara gremito da centinaia di studenti coi loro Presidi
e docenti.
Nel 1985 a Vercelli presso il Teatro Civico ha avuto luogo la cerimonia di
premiazione degli studenti vincitori del 2° Concorso ANFIM per borse di
studio.La cerimonia ha concluso la manifestazione commemorativa della ricorrenza
del 40° anniversario della Lotta di Liberazione, presieduta dall'onorevole
Oscar Luigi Scalfaro, Ministro degli Interni, il quale ha pronunciato l'orazione
ufficiale, e con la partecipazione delle autorità civili e militari
della provincia e centinaia di studenti con i loro Presidi e docenti,ex partigiani,
cittadini e dirigenti ANPI.
Il Ministro, nel suo intervento, ha rivolto agli studenti che gremivano il
teatro l'invito a non dimenticare le sofferenze e il sangue versato dai Martiri
caduti per la libertà e ad operare al fine di rendere più compiuta
la democrazia e ad abbinare il diritto alla libertà al dovere della
solidarietà e al rispetto della personalità di ognuno nonché
il progredire sulla strada della giustizia sociale e in difesa dei principi
della Costituzione repubblicana.
L'onorevole Scalfaro e le autorità presenti hanno consegnato le borse
di studio messe in palio, congratulandosi per lesito del loro impegno ed hanno
poi rivolto ai dirigenti ANFIM parole di elogio per la riuscita della iniziativa
coinvolgente gli studenti di tutte le scuole vercellesi e novaresi.
L'intera manifestazione è stata portata a buon fine con il patrocinio
di innumerevoli Comuni delle province di Vercelli e Novara.
Preso atto della perfetta riuscita della iniziativa ANFIM e dell'invito rivolto
alla stessa affinché analoga attività fosse messa in programma
anche negli anni successivi la Presidenza ANFIM Piemonte ha ritenuto di indire
nel 1986 il 3° CONCORSO per studenti delle scuole medie delle province
di Vercelli e Novara mettendo in palio trentatré borse di studio da
assegnare ai più meritevoli autori di elaborati su temi riguardanti
la Lotta di Liberazione nazionale.
Anche in questa occasione la partecipazione di centinaia di studenti che hanno
risposto all'invito elaborando i temi proposti e presenziato alla cerimonia
di premiazione affollando la Sala Congressi della Borsa di Novara, come testimoniato
dalle fotografie che ritraggono i momenti della premiazione e la panoramica
sulla Sala gremita anche dalle massime autorità delle province di Vercelli
e Novara, Sindaci dei comuni le cui scuole hanno aderito al concorso, dirigenti
delle Associazioni patriottiche, ex partigiani e cittadini, è stata
motivo di grande soddisfazione per gli organizzatori e premio per gli sforzi
finanziari e materiali affrontati.
La Manifestazione svoltasi il 26 Aprile 1986 era presieduta dall'onorevole
Giuliano Amato che ha svolto l'orazione ufficiale, dal Presidente della Regione
Piemonte, geometra Vittorio Beltrami, dal Presidente dell'Istituto Storico
della Resistenza di Novara e dal Presidente della ANFIM Regionale, commendator
Giuseppe Negro.
Gli studenti delle scuole vercellesi guidati dai loro Presidi e docenti, nonché
dai familiari, hanno potuto raggiungere la Sala Congressi della Borsa di Novara
usufruendo di tre torpedoni messi a disposizione dall'ANFIM, organizzatrice
del Concorso e della manifestazione culminata con la consegna delle borse
di studio, in collaborazione con l'Istituto Storico della Resistenza di Novara.
Al termine della manifestazione le autorità politiche e scolastiche
hanno rivolto parole di apprezzamento per quanto ottenuto dagli organizzatori
e l'invito ad insistere nel chiedere ai giovani di continuare a meditare sul
significato e il valore della Resistenza e riflettere su un momento storico
che stimola ad operare con onestà e impegno democratico per la costruzione
di una Italia migliore.
I dirigenti dell'ANFIM Piemonte, stimolati dalla riuscita dei tre Concorsi
per borse di studio a studenti svoltisi a Vercelli e a Novara sia per quanto
riguarda la partecipazione sia per l'impegno dimostrato dai giovani partecipanti
nell'affrontare i temi proposti, hanno ritenuto doveroso insistere in una
attività culturale capace di interessare tanti giovani alle problematiche
della Lotta di Liberazione e a comprendere le ragioni e il valore del sacrificio
di tanti Caduti, e a migliorare le loro cognizioni in fatto di doveri ancor
prima dei diritti.
Sempre riferendosi alla attività culturale nel 1988, l'ANFIM Piemonte
ha indetto,organizzato e portato a buon fine, con il patrocinio della Regione
Piemonte, delle Amministrazioni provinciale e comunale di Vercelli, della
Cassa di Risparmio e del Comune di Casalino (NO), il 4° Concorso per studenti
delle scuole medie di Vercelli e Novara che prevedeva l'assegnazione di quaranta
borse di studio per gli studenti i cui elaborati su temi predisposti fossero
ritenuti più meritevoli per il loro contenuto e per l'impegno in ricerche
storiche relative alla Lotta di Liberazione volte a dare il dovuto risalto
al significato del sacrificio dei Caduti e dei combattenti tutti.
Il Concorso ha visto la partecipazione di centinaia di studenti e la collaborazione
di tanti Presidi e docenti, risultata essenziale al fine di assicurare un
esito felice della iniziativa e per quanto attiene ai contenuti degli elaborati
e il numero dei concorrenti.
Il Concorso ha avuto il suo epilogo con la manifestazione, organizzata dall'ANFIM,
svolta presso il teatro Civico di Vercelli in occasione della celebrazione
del 43° anniversario della Liberazione e della cerimonia di consegna delle
borse di studio assegnate.
La manifestazione e la cerimonia conclusiva si sono svolte il 26 aprile 1988
alla presenza del Sottosegretario ai Beni Culturali, onorevole Astori, del
Presidente della Regionane Piemonte, geometra Beltrami, i quali, con i loro
interventi, hanno invitato i giovani a dimostrarsi degni della eredità
ricevuta dai Caduti in difesa della libertà e ad operare in difesa
anche della democrazia e dei principi della Costituzione, nonché a
partecipare attivamente alla costruzione di una società che promuova
giustizia sociale, progresso e garantisca un lavoro a tutti e in particolare
ai giovani.
I risultati ottenuti con la attività culturale imperniata sui concorsi
riservati agli studenti delle scuole medie delle province più volte
ricordate, positivi e gratificanti oltre le aspettative degli organizzatori,
hanno indotto la Presidenza del Comitato Piemonte a insistere sulla particolare
tipologia degli interventi miranti a interessare il maggior numero possibile
di giovani alle tematiche della Lotta di Liberazione.
La scelta di coinvolgere gli studenti di interi Distretti scolastici, i loro
Presidi e Docenti, che con cadenza annuale partecipino ai Concorsi indetti
dall'AINFIM , si é dimostrata un valido mezzo per stimolarli, in sana
competizione tra loro, ad una più convinta partecipazione alla vita
politica e agli impegni sociali al fine di contribuire alla realizzazione
delle loro aspettative e aspirazioni.
Nell'intento di diversificare le zone fino ad allora scelte per svolgere l'attività
culturale la Presidenza ha deciso di interessare gli studenti delle scuole
medie ubicate nelle vallata della provincia di Biella ai concorsi per borse
di studio e viaggi premio nelle località dove più aspra e sanguinosa
è stata la lotta partigiana, più feroci le rappresaglie nazifasciste
culminate in episodi di torture e fucilazioni di eroici Combattenti per la
libertà.
Il 1° Concorso ANFIM-ANPI per studenti della valle del torrente Cervo,
indetto per commemorare i Caduti per la libertà e conclusosi il giorno
24 aprile 1995 in occasione della coimmemorazione del 50° anniversario
della Liberazione, prevedeva la consegna di ventidue borse di studio per l'acquisto
di libri di testo e consegnate nel corso della cerimonia abbinata alla manifestazione
stessa.
Il 2° Concorso ANFIM-ANPI Vallecervo, svoltosi nel 1997 con le stesse
finalità dei precedenti, ha avuto la sua conclusione il giorno 24 aprile
a Cossato (BI) in occasione della commemorazione del 52° anniversario
della Liberazione, con la cerimonia di premiazione degli studenti ai quali
sono state consegnate ventidue borse di studio.
Abbinato al 2° Concorso ha avuto luogo il viaggio premio al colle del
Lys (TO) degli studenti partecipanti all'iniziativa, i quali hanno potuto
usufruire di cinque torpedoni messi a disposizione dagli organizzatori e del
pranzo al sacco predisposto dalla ANFIM e dall'ANPI di Cossato.
Al colle del Lys i partecipanti, oltre duecentocinquanta, hanno potuto visitare
il Mausoleo dei Caduti guidati dai dirigenti locali delle Associazioni patriottiche,
i quali hanno illustrato le varie fasi della lotta partigiana svoltasi nella
zona e il contributo di sangue e sacrifici dei Martiri e combattenti tutti.
Il 3° Concorso riservato agli studenti delle scuole medie del Distretto
Scolastico numero 48 di Cossato (Bi) ha visto la partecipazione di centinaia
di studenti, i quali, dopo aver presenziato alla manifestazione celebrativa
della ricorrenza della fine della Lotta di Liberazione, il giorno 24 Aprile
1999 in Cossato (Bi) presso il teatro comunale, il giorno 15 maggio, seconda
fase della iniziativa, sono stati trasferiti a Fondo Toce (No) in gita premio
a mezzo di sei torpedoni, predisposti dalle due Associazioni promotrici del
concorso, dove hanno reso omaggio ai quarantadue Caduti fucilati il giorno
20 giugno 1944 e ai milleduecento Caduti della provincia di Novara.
Successivamente gli studenti e i loro docenti hanno avuto modo di visitare
l'attigua Casa della Resistenza, di assistere alla proiezione di diapositive
relative alla lotta partigiana e infine consumare il pranzo al sacco offerto
dall'ANFIM Piemonte e dall'ANPI di Cossato.
Il 4° Concorso per borse di studio riservato agli studenti di tutte le
scuole medie del Distretto Scolastico numero 48 di Cossato (intera vallata
del torrente Cervo), ha visto la partecipazione di trecentocinquanta studenti
con i loro docenti, i quali hanno preso parte alla manifestazione commemorativa
della fine della lotta di liberazione.
Concorso e manifestazione si sono concluse con la cerimonia di premiazione
degli studenti svoltasi presso il Cinema comunale con la consegna di medaglie
d'oro e di targhe ricordo. La partecipazione degli studenti è stata
resa possibile utilizzando torpedoni messi a disposizione dagli organizzatori.
Alle manifestazioni commemorative delle ricorrenze della Liberazione e alle
cerimonie di consegna delle borse di studio e dei diversi premi, riferiti
ai quattro concorsi riservati agli studenti delle scuole medie del Distretto
Scolastico di Cossato (Bi), svoltesi negli anni 1996, 1998, 1999 e 2000 presso
il Teatro comunale di Cossato hanno presenziato autorità Regionali,
provinciali e comunali, dirigenti di Associazioni patriottiche, ex partigiani,
cittadini e familiari dei Caduti e gli studenti i quali hanno aderito ai concorsi
stessi. Gli interventi ufficiali sono stati pronunciati dal Sindaco di Cossato,da
Docenti di storia contemporanea della Università di Torino e dal professor
Alberto Lovato, componente il consiglio dell'Istituto Storico della Resistenza
in provincia di Vercelli e Biella.
Anche in occasione dell'alluvione del 1994, che tanti danni ha provocato nel
vercellese, l'ANFIM Regionale, con il contributo della Sede Nazionale, ha
potuto soccorrere in maniera tangibile un socio particolarmente colpito dalle
conseguenze dello straripamento del fiume Po.
Nel 1996 nel corso di una cerimonia commemorativa del sacrificio del Martire
medaglia d'oro Gianni Gastaldi, fucilato a Forno (No) presso l'ospedale da
campo dei partigiani dove, studente in medicina, prestava la sua opera ai
compagni feriti o ammalati, l'ANFIM ha patrocinato una iniziativa della Associazione
Alpini vercellese contribuendo alla erezione di una grande lapide posta nei
giardini di Piazza Roma in Vercelli.
In ottemperanza a quanto stabilito dallo Statuto e sull"esempio degli
interventi operati dal fondatore del Comitato, commendator Giulio Muggia,
al fine di alleviare le difficoltà materiali dei Soci più bisognosi
nel periodo immediatamente seguente la fine della Lotta di Liberazione, la
Presidenza Regionale ha provveduto negli anni che vanno dal 1985 al 1997 a
svolgere attività assistenziale attraverso la corresponsione di contributi
a questi Soci particolarmente esposti e a coloro versanti in precarie condizioni
di salute.
L'ANFIM Regionale ha provveduto nel 1994 a finanziare la ristrutturazione
del Monumento ai dodici partigiani fucilati alla Garella (VC) per rappresaglia
a seguito della battaglia combattuta nel marzo del '45 e costata gravi perdite
alle truppe nazifasciste.
L'usura provocata dal tempo trascorso dalla sua costruzione al 1994 e gli
atti vandalici compiuti da ignoti, rendevano indilazionabile la decisione
di provvedere al ripristino delle condizioni iniziali dell'intero manufatto,
per ridare il dovuto decoro al simbolo del sacrificio di eroici Martiri.
Il Comitato Piemonte ANFIM, negli anni che vanno dalla sua fondazione ad oggi,
dopo aver censito, col massimo scrupolo, tutti i Caduti nella Lotta di Liberazione
in provincia di Vercelli e Biella e i familiari che rischiando la loro vita
furono valido sostegno morale e materiale ai propri figli schierati dalla
parte dei Combattenti per la libertà e la democrazia, ha operato, al
fine di mantenere vivo il ricordo dei Martiri ed il significato del loro sacrificio,
specie tra le nuove generazioni, le quali non sempre dimostrano una conoscenza
precisa delle motivazioni della Resistenza. Tentare di colmare le riconosciute
carenze dell'insegnamento al riguardo della storia recente del nostro Paese,
proponendo riflessioni su di un momento storico il quale va considerato non
solo un fatto glorioso della vita di un popolo, ma motivo capace di favorire
la formazione, fin dall'età scolastica, di una coscienza civile in
grado di costruire un'Italia migliore e non ricadere negli errori del passato,
ha caratterizzato la costante attività dell'ANFIM Piemonte rivolta
agli studenti delle scuole medie di interi Distretti Scolastici.
L'ANFIM non ha mai cessato, con le sue innumerevoli iniziative culturali,
di ricordare ai giovani quale sia stato il contributo in sangue e sacrifici
perchè fosse loro risparmiata l'umiliante condizione di uomini ai quali
non fosse consentita alcuna libertà di opinione ed espressione.
Proporre di ricordare e onorare i Caduti nella Lotta per la riconquista della
libertà, essere degni della eredità che ci hanno lasciato, alimentare
la volontà di operare per evitare il ripetersi di crisi dei valori
che contano, creando le condizioni perchè si schiudano nuovi orizzonti,
sono stati gli obiettivi perseguiti in tanti anni di impegno dai dirigenti
del Comitato AMFIM Piemonte.
Il Presidente Commendator Giuseppe Negro
Il Vice Presidente Commendator Umberto Re